domenica 24 febbraio 2008

La teoria dell'albero di Natale

Torniamo indietro di qualche mese.
A quando, fra la pioggerella e il primo freddo di Dicembre, si cominciava a parlare del Natale, del cenone e, ovviamente, dell'albero.
E' proprio sul fenomeno dell'albero di Natale che mi vorrei soffermare oggi.
Immaginate la scena: vai lì, dove vendono tutti gli alberi di Natale. Ci sono tanti alberi tra cui scegliere: più alti, più bassi, ma tutti abeti. Tutti verdi. In fondo tutti uguali. Eppure, fra tutti, uno ti colpisce. Te lo senti dentro: è l'albero che fa per te! Con tanta cura e attenzione lo carichi e lo porti a casa. Lo sistemi proprio lì, in quell'angolo, che sembra fatto a posta per lui. Perfetto! Finalmente ti rimbocchi le maniche e cominci ad addobbarlo: ci metti tutte le tue decorazioni preferite. C'è chi preferisce il multicolor, chi il monotono, chi l'equo e solidale, chi le decorazioni di quando si era bambini, nastri e lucine intermittenti. Dopo tanta fatica, te lo guardi tutta soddisfatta e sorridi: è il tuo albero! E' unico. Speciale. Come lui non c'è nessuno.
Ma, come si dice, "Passato il Santo, passata la festa.".
Piano piano togli tutte le decorazioni che hai minuziosamente messo su, lo guardi, e ti accorgi che, in fondo, è sempre un abete, esattamente come tutti gli altri.
Bene. Vi chiederete che mi sono fumata. Fate bene a domandarvelo, ma a me questa similitudine è un pò che mi ronza per la testa. Come quale similitudine?
Albero=Uomo.
Probabilmente i maschietti si sentiranno feriti nell'orgoglio, ma voi femminucce pensateci un attimino su. Te lo scegli con tanta cura ed attenzione, fino a che non lo vedi diverso da tutti gli altri, speciale. Ma alla fine, ahimè, arriva sempre il momento in cui ti accorgi che è esattamente come tutti gli altri.
E poi, ragazze mie, prima o poi tutti perdono gli aghi!
Buona Domenica!

14 commenti:

Aurelio ha detto...

wow... complimenti! Fantastico! m pasci senza parole! Hai espresso ocn semplicità un concetto veramente profondo e anticonformista. Hai sfatato il mito dell'amore e della persona giusta per tutta la vita! non sono sarcastico, ti faccio i miei complimenti!

Però....ragioniamo. Conoscendoti mi preoccupo!! ...e quindi poi ne parliamo a voce!!!

Smack!
Au e Bacco!

Anonimo ha detto...

Sai che questa teoria, se pur vera, ti porterà urla e fischi???
Ma io appoggio!!!
Come dire io sono donna!

Per Aurelio: non ti preoccupare è una fase passeggera, Marta si sposerà e avrà tanti bambini, uno dei quali sarà mio figlioccio (se non vengo scomunicata prima!)!!!

Baci ai pupi!

Aurelio ha detto...

la cosa che mi preoccupa è che se gli uomini sono tutti uguali significa che le donne si accontentano!
...è così? Vi accontentate?

...o forse è solo che ancora non avete trovato il principe azzurro!?

...e se poi non esistessero persone speciali sai come sarebbe buia la vita!?!

Marta ha detto...

...ah, se avessi le risposte...

Comunque...si, certo, c'è chi si accontenta. (Ma si sa, chi si accontenta gode, così così...)

E poi c'è chi non si accontenta...e di sabato notte scrive teorie sugli alberi di Natale...

:o)

Anonimo ha detto...

un pò triste l'albero di natale...prima d'ogni cosa l'albero si trova per caso non si sceglie, non si IDEALIZZA, e non sarà mai uguale a tutti gli altri...w la poca fiducia nel prossimo e w la poca autostima...continua così marta...in fondo l'albero di natale è come un universo, rotondo e con la testa al contrario...basta solo addorbarlo bene...salutami tato e w la felicità...

Anonimo ha detto...

MA A CHI LA VUOI RACCONTARE??????

Anonimo ha detto...

A CHI MI STA A SENTIRE...

M.

Anonimo ha detto...

MA CHE TEORIA DEL CAZZO!!!!!!!!!
NON NASCONDERTI DIETRO A STE' METAFORE DEL CAZZO!!!!!
DI' LE COSE COME LE PENSI LUCIDAMENTE!!!!!
NON NASCONDERTI!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

W le firme!!!
e l'educazione!!!

Aurelio ha detto...

perchè l'albero di natale ha la punta dritta?
....perchè tutti gli toccano le palline!!!

Anonimo ha detto...

Aurè si frisk

Aurelio ha detto...

ma che lungua parli? ....straniero?

...e poi, fai l'uomo, firmati!

Anonimo ha detto...

carina la metafora...un pò triste...non è esattemente vicina alla realtà!!!Una volta tolti gli addobbi rimane l'albero splendido che ti ha colpito al negozio e anche se perde gli aghi non lo cambieresti o lo butteresti perchè quello hai scelto.Un albero unico nel suo genere...non un albero finto esattamente uguale a tutti gli altri!!!!Certo che poi se il rivenditore di abeti vende alberi marci allora il problema non è l'albero ma il rivenditore...quindi se ti posso consigliare la prossima volta vieni dal mio che non da sole!!!Bacioni grandi Laura

Aurelio ha detto...

Grande Lauretta innamorata!!