Cos’è l’amore, cosa significa innamorarsi, l’amore è eterno… bhè, questi sono solo alcuni degli interrogativi che sembrano affliggere la generazione degli anni ottanta che in procinto di scoprirsi adulta, oggi si confronta con quelli che i più definiscono gli interrogativi della vita. Quelle domande che tutti si fanno, ma nessuno esterna per paura di non trovar risposte. Così i Moccia e Muccino di turno, giocando con i sentimenti di milioni di vent’enni, diventando ad ogni film o libro più ricchi e popolari, interpretano il malessere e allo stesso tempo rilanciano il cinema italiano. Non so se criticarli o applaudirli. In fondo, a modo loro cercano risposte, cavalcano onde e fanno carriera, proprio come ognuno di noi.
L’amore oggi, visto con gli occhi di un vent’enne, sembra essere un contenitore dove ognuno mette qualcosa. Tutti ne abbiamo uno. Alcuni lo hanno trasparente e lo mostrano insieme al suo contenuto, son fieri di ciò che hanno e son pronti a giurare che non scambierebbero per nulla al mondo, danno consigli a chi ne ha uno diverso e ha chi non ha ancora capito di averlo. Altri ne hanno un modello scuro, che non lascia intravedere il contenuto. Uno di quei modelli nei quali si può nascondere di tutto, che si può mostrare solo quando e come si desidera. Abbiamo tutti un modo diverso di vivere l’amore, c’è chi lo scambia per amicizia o sesso o dice di confonderlo con quest’ultimo perché ha ancora paura a maneggiare un contenitore così importante. C’è chi dice che i contenitori pesano troppo e quindi è meglio lasciarli ha chi ha più muscoli. Esiste poi una grossa percentuale di nostri coetanei che sta capendo ora di avere un proprio contenitore, ma per il momento non trova contenuti e quando li trova, dopo poco, capisce che puzzano… così è costretta ogni volta a rilavare il contenitore. Ma in questo contenitore cosa ci sarà mai? …alcuni dicono vi sia magia, una sorta di trasporto che rende tutto più bello, che ti rende schiavo e libero al tempo stesso. Uno status, un modo di essere, un non pensar ad altro che non sia il contenitore. Altri lo vivono come un problema, un’angoscia, un’ansia. Molti ne percepiscono l’aumento di massa, ma non capiscono perché o preferiscono non farsi domande. Altri ancora son subito lì a sistemare e far ordine, pressare, smussare e organizzare il contenuto sperando che possa aumentare a dismisura nel tempo. C’è poi la fetta di quelli che nel contenitore mette più cose allo stesso tempo ed alla fine ottiene sempre due risultati: qualcosa rimane fuori o il contenitore finisce per scoppiare.
Una cosa è certa e mette tutti d’accordo: quando il contenitore si rompe fa male. Tutti soffriamo d’amore, tutti stiamo male per l’amore. A quel punto c’è chi trova la pazienza e la perizia dell’artigiano e risana il contenitore e chi invece decide di lasciarlo rotto per sempre. Chi ne cerca uno nuovo, chi semplicemente rimane scottato e crede che farne a meno sia la soluzione migliore.
Amare probabilmente non significa altro che possedere un contenitore di cui non si conosce il contenuto e proteggerlo come una delle cose più care nella vita. Amare significa cercar di non rompere i contenitori degli altri.
Nella speranza di non aver rotto i contenitori di chi legge, spero di aver aiutato qualcuno a riflettere, altri a capire, e altri ancora a ridere.
Capire l'amore fà si che svanisca: penso che sia la cosa più sfuggente che ci sia, perchè è totalmente emotivo ed emozionale questo sentimento. Non c'è ragione in noi quando amiamo, è questo lo puoi ben comprendere nel mio caso marta:) Si rinnova è per questo che in un certo senso esiste l'amore eterno!!! Tutto sta nella nostra perneabilità: quanto siamo disposti a lasciarsi attraversare da qualche cosa che ti investe a cento chilometri orari?? e sopratutto quante volte nella vita?? il film di moccia è smieloso,se vuoi vedere una comemdia romantica guarda...
P.S I love You e mi raccomando mi hai promesso di finire il piccolo principe... e guarda la musica nel cuore. F.
mieloso il piccolo principe, ma molto bello anzi bellissimo cmq...innamorarsi è entrare negli sguardi, sfiorarne i polpastrelli, accarezzarne i segmenti...cara marta, come vedi ti ho descritto sensazioni impercettibili...spero che le hai provate sulla mia pelle...occhio alla pecora...marta, ma secondo te che contenitore devi comprare per far entrare un 1,91 m di passione?...universami
"E' meglio aver amato e sofferto che non aver amato affatto", dice qualche grande scrittore nel film "Scusa ma ti chiamo amore". Credo sia vero.Si soffre tanto per amore, ci si delude, si resta sconfitti, ci si sente soli...ma continuo a dire che ne vale sempre la pena...l'aver amato ed il suo ricordo ci riempie di emozioni, sensazioni che scorrono sulla pelle e ti fanno rabbrividire. La magia di un attimo, di uno sguardo, di una carezza di un "TI AMO", sono i momenti più importanti della vita di una persona.Provate ad immaginare di non averli mai vissuti!Vi rendereste subito conto che non avreste potuto farne a meno. E' in quegli attimi che ritroviamo noi stessi, che abbiamo la conferma di ciò che diamo agli altri, di quanto è importante condividere e realizzarsi nel confronto con una persona sconosciuta. Una persona, in fondo, diversa completamente da noi, un mondo infinito che forse mai sveleremo del tutto e prorio per questo, meraviglioso ed unico.Per nulla al mondo rinuncerei a questi attimi...anche se dopo ci hanno fatto soffrire...mai, mai RINUNCIARE!Avere fiducia, sempre, che possa accadere di rinnamorarsi...
ho capito una cosa importantissima...quando desideri qualcuno, special modo quando ne avverti l'esigenza, ti ritrovi ad aspettare che questa persona arrivi e che ti porti via, nel suo mondo, dove tutto ha un senso...in realtà mi ritrovo qui ad aspettare questo preciso istante che arriverà...ho paura Marta, ho veramente paura...ho paura di essere illuso, io, si già proprio io che ho sempre reso magico il niente...so che tu mi vuoi anche nella tua più infima parte del cuore, so che fingi con te stessa dalla mattina alla sera, so che piangi nel presente ma solo per il passato...so che mi lascerai solo tra mille endings a cercare di spiegarmi dove ho sbagliato...ma la risposta io e solo io già la conosco...
9 commenti:
Cos’è l’amore, cosa significa innamorarsi, l’amore è eterno… bhè, questi sono solo alcuni degli interrogativi che sembrano affliggere la generazione degli anni ottanta che in procinto di scoprirsi adulta, oggi si confronta con quelli che i più definiscono gli interrogativi della vita. Quelle domande che tutti si fanno, ma nessuno esterna per paura di non trovar risposte. Così i Moccia e Muccino di turno, giocando con i sentimenti di milioni di vent’enni, diventando ad ogni film o libro più ricchi e popolari, interpretano il malessere e allo stesso tempo rilanciano il cinema italiano. Non so se criticarli o applaudirli. In fondo, a modo loro cercano risposte, cavalcano onde e fanno carriera, proprio come ognuno di noi.
L’amore oggi, visto con gli occhi di un vent’enne, sembra essere un contenitore dove ognuno mette qualcosa. Tutti ne abbiamo uno. Alcuni lo hanno trasparente e lo mostrano insieme al suo contenuto, son fieri di ciò che hanno e son pronti a giurare che non scambierebbero per nulla al mondo, danno consigli a chi ne ha uno diverso e ha chi non ha ancora capito di averlo. Altri ne hanno un modello scuro, che non lascia intravedere il contenuto. Uno di quei modelli nei quali si può nascondere di tutto, che si può mostrare solo quando e come si desidera.
Abbiamo tutti un modo diverso di vivere l’amore, c’è chi lo scambia per amicizia o sesso o dice di confonderlo con quest’ultimo perché ha ancora paura a maneggiare un contenitore così importante. C’è chi dice che i contenitori pesano troppo e quindi è meglio lasciarli ha chi ha più muscoli. Esiste poi una grossa percentuale di nostri coetanei che sta capendo ora di avere un proprio contenitore, ma per il momento non trova contenuti e quando li trova, dopo poco, capisce che puzzano… così è costretta ogni volta a rilavare il contenitore.
Ma in questo contenitore cosa ci sarà mai? …alcuni dicono vi sia magia, una sorta di trasporto che rende tutto più bello, che ti rende schiavo e libero al tempo stesso. Uno status, un modo di essere, un non pensar ad altro che non sia il contenitore. Altri lo vivono come un problema, un’angoscia, un’ansia.
Molti ne percepiscono l’aumento di massa, ma non capiscono perché o preferiscono non farsi domande. Altri ancora son subito lì a sistemare e far ordine, pressare, smussare e organizzare il contenuto sperando che possa aumentare a dismisura nel tempo. C’è poi la fetta di quelli che nel contenitore mette più cose allo stesso tempo ed alla fine ottiene sempre due risultati: qualcosa rimane fuori o il contenitore finisce per scoppiare.
Una cosa è certa e mette tutti d’accordo: quando il contenitore si rompe fa male. Tutti soffriamo d’amore, tutti stiamo male per l’amore. A quel punto c’è chi trova la pazienza e la perizia dell’artigiano e risana il contenitore e chi invece decide di lasciarlo rotto per sempre. Chi ne cerca uno nuovo, chi semplicemente rimane scottato e crede che farne a meno sia la soluzione migliore.
Amare probabilmente non significa altro che possedere un contenitore di cui non si conosce il contenuto e proteggerlo come una delle cose più care nella vita. Amare significa cercar di non rompere i contenitori degli altri.
Nella speranza di non aver rotto i contenitori di chi legge, spero di aver aiutato qualcuno a riflettere, altri a capire, e altri ancora a ridere.
Au!
Capire l'amore fà si che svanisca: penso che sia la cosa più sfuggente che ci sia, perchè è totalmente emotivo ed emozionale questo sentimento.
Non c'è ragione in noi quando amiamo, è questo lo puoi ben comprendere nel mio caso marta:) Si rinnova è per questo che in un certo senso esiste l'amore eterno!!! Tutto sta nella nostra perneabilità: quanto siamo disposti a lasciarsi attraversare da qualche cosa che ti investe a cento chilometri orari?? e sopratutto quante volte nella vita?? il film di moccia è smieloso,se vuoi vedere una comemdia romantica guarda...
P.S I love You
e mi raccomando mi hai promesso di finire il piccolo principe... e guarda la musica nel cuore.
F.
mieloso il piccolo principe, ma molto bello anzi bellissimo cmq...innamorarsi è entrare negli sguardi, sfiorarne i polpastrelli, accarezzarne i segmenti...cara marta, come vedi ti ho descritto sensazioni impercettibili...spero che le hai provate sulla mia pelle...occhio alla pecora...marta, ma secondo te che contenitore devi comprare per far entrare un 1,91 m di passione?...universami
"E' meglio aver amato e sofferto che non aver amato affatto", dice qualche grande scrittore nel film "Scusa ma ti chiamo amore". Credo sia vero.Si soffre tanto per amore, ci si delude, si resta sconfitti, ci si sente soli...ma continuo a dire che ne vale sempre la pena...l'aver amato ed il suo ricordo ci riempie di emozioni, sensazioni che scorrono sulla pelle e ti fanno rabbrividire. La magia di un attimo, di uno sguardo, di una carezza di un "TI AMO", sono i momenti più importanti della vita di una persona.Provate ad immaginare di non averli mai vissuti!Vi rendereste subito conto che non avreste potuto farne a meno. E' in quegli attimi che ritroviamo noi stessi, che abbiamo la conferma di ciò che diamo agli altri, di quanto è importante condividere e realizzarsi nel confronto con una persona sconosciuta. Una persona, in fondo, diversa completamente da noi, un mondo infinito che forse mai sveleremo del tutto e prorio per questo, meraviglioso ed unico.Per nulla al mondo rinuncerei a questi attimi...anche se dopo ci hanno fatto soffrire...mai, mai RINUNCIARE!Avere fiducia, sempre, che possa accadere di rinnamorarsi...
Renatona
ho capito una cosa importantissima...quando desideri qualcuno, special modo quando ne avverti l'esigenza, ti ritrovi ad aspettare che questa persona arrivi e che ti porti via, nel suo mondo, dove tutto ha un senso...in realtà mi ritrovo qui ad aspettare questo preciso istante che arriverà...ho paura Marta, ho veramente paura...ho paura di essere illuso, io, si già proprio io che ho sempre reso magico il niente...so che tu mi vuoi anche nella tua più infima parte del cuore, so che fingi con te stessa dalla mattina alla sera, so che piangi nel presente ma solo per il passato...so che mi lascerai solo tra mille endings a cercare di spiegarmi dove ho sbagliato...ma la risposta io e solo io già la conosco...
Ragazzi, smettela d'importunare le mie donne!
Aurelio!
LE TUE DONNE??????????
iè...guarda che ti faccio nero...!!!!
;o)
Spero Mara non sia gelosa!
Au!
Ti sarai accorta che è il caso di aggiornare vero???
Datte da fa!
BACIO
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