Esattamente dieci anni fa, con gli occhi di una sedicenne che si affacciava per la prima volta al Mondo, raccontavo oltreoceano un'Italia di artisti, di piccole cose e grandi soddisfazioni, di piccole occhiate e grandi emozioni. Un'Italia di lavoratori, di gente semplice, che sapeva divertirsi e prendersi un pò in giro. Un'Italia che sapeva arrangiarsi: l'Italia dei minimi sforzi e dai massimi risultati. Un'Italia genialmente pigra. Un'Italia che, alla fine, se la sapeva sempre cavare. Un'Italia mozzafiato e dai sapori senza pari. Una piccola Italia dai grandi ideali. L'Italia dei geni del passato e le menti del futuro. Questo e molto altro ancora...
Dieci anni dopo, riconosco a stento l'Italia dei miei racconti. E' un'Italia stanca, che va avanti per inerzia. Un'Italia poco giusta. Un'Italia che sembra aver perso le speranze, rassegnata ad essere una pedina nelle mani di una manciata di esaltati. Un'Italia di apparenze, il regno del voglio ma non posso. E' un'Italia che fa venir voglia di scappare, inevitabilmente.
SVEGLIAMOCI GENTE: QUESTA E' CASA NOSTRA!!
giovedì 8 dicembre 2011
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